Dispositivo di registrazione trovato in ValSusa

Riceviamo e diffondiamo, mentre festeggiamo la scarcerazione di Bibi, Micol, Giulia, Luna, Arnau, Stefano e Toni

Nella giornata di martedì 30 giugno due persone vestite da lavoratori ENEL con relativi mezzi, un cestello e un’auto di servizio, son state avvistate mentre installavano, a circa 9 metri di altezza, una scatola elettrica su un palo della luce davanti a una casa di montagna a Mattie, in ValSusa, in uno dei luoghi in cui sono avvenuti gli arresti del 16 Giugno, a scapito di 7 persone anarchiche in giro per l’italia, legati ad attacchi all’infrastruttura ferroviaria ad alta velocità in occasione del magna-magna olimpico.

All’interno della scatola, collegata direttamente alla rete tramite un semplice cavo inguainato bianco, son state trovate una videocamera, un trasformatore AC-DC, un dispositivo di controllo a distanza e una SIM.

Che in questura si patisca il caldo torinese è risaputo; che sfruttino tutte le occasioni per una trasferta sui monti è comprensibile; che vogliano spiare e rovinare la vita delle persone solo perché ne hanno il potere, rimane tuttora inaccettabile da chi aspira a un mondo diverso.

Sapendo che non sarà l’ultima che metteranno, ma neanche l’ultima che cadrà dal palo, continuiamo a rivendicarci una vita di lotta contro un mondo che non sa fare altro che controllare, reprimere e sterminare qualsiasi difformità rispetto al sistema capitalista.

Solidarietà a Bibi, Micol, Giu, Luna, Nico, Pietro, Arnau, Stefano e Toni!

MILLE MODI, UN SOLO ORIZZONTE: LIBERTÀ!

Cassa AntiRepressione delle Alpi Occidentali