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AGGIORNAMENTO dalla FRONTIERA e sul CPR

venerdì 3 dicembre alle 17:00 a La Molla Occupata in via Bersezio 1312

In montagna, come in città, le persone considerate “illegali” vengono stigmatizzate e represse brutalmente dalle forze dell’ordine.

Al confine italo-francese del Monginevro assistiamo alla riapertura degli impianti sciistici dopo due anni di chiusura forzata mentre sempre più migranti cercano di notte di superare il confine, nonostante i respingimenti continui da parte della polizia frontaliera.

A Torino invece la situazione all’interno del CPR sta diventando sempre più insostenibile. Come accade ogni inverno, il riscaldamento e l’acqua calda vengono a mancare e gli atti di protesta si susseguono costantemente.

Diamo un aggiornamento sulle rispettive situazioni con le compagne e i compagni che lottano in alta Valle e in città contro frontiere e cpr.

A seguire aperitivo benefit!

ricordiamo che durante le iniziative si raccolgono vestiti e telefonini

 

 

Opuscolo: che cos’è un CPR

Per la libertà di tutti e tutte, per l’ingovernabilità, contro le frontiere.
Sabotiamo la macchina delle espulsioni!

indice:

  • Per la libertà
  • Cos’è la Detenzione Amministrativa
  • Cos’è un CPR
  • I Centri di Permanenza per il Rimpatrio in Italia e i loro gestori
  • Il Centro di Permanenza per il Rimpatrio a Torino
  • La struttura di corso Brunelleschi
  • La vita quotidiana nel CPR: sanità, cibo, telefoni e udienze
  • Il legame tra carcere e CPR
  • Le rivolte all’interno dei CPR

 

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Copertina

opuscolocos’èuncpr

 

Opuscolo: Riflessioni sulla gestione sanitaria all’interno del CPR

“Nonostante pensiamo che i Cpr siano profondamente immersi nella cosiddetta zona grigia dove ogni oppressione sembra lecita e si normalizza essendo avvolta dal silenzio e dall’indifferenza, scrivere e ricordare che esistono delle istituzioni e delle figure responsabili di ciò che succede in quelle strutture ci sembrava importante, soprattutto in un momento in cui la comunicazione con le persone recluse è particolarmente faticosa. Per queste motivazioni abbiamo deciso di provare a scrivere questo opuscolo, qualche pagina e qualche spunto di riflessione per raccontare cosa è stato fatto e soprattutto cosa non è stato fatto dal punto di vista sanitario.”

Di seguito, il pdf dell’ opuscolo “Riflessioni sulla gestione sanitaria all’interno delle mura del Centro di Permanenza per il Rimpatrio” (Torino 2021)

che verrà presentato stasera, venerdì 26 novembre, a La Molla Occupata in via Bersezio 3, alle ore 18.00

“A piú di 20 anni dalla loro istituzione, i centri di espulsione per persone senza documenti proseguono nel loro funzionamento. Nonostante il mondo venga stravolto dai cambiamenti legati alla pandemia da covid-19, luoghi come questi continuano ad esistere ed imprigionare coloro che non riescono ad entrare nelle maglie delle burocrazie statali per richiedere il giusto documento. In un momento storico in cui la sanità gioca un ruolo fondamentale nella vita di tutt*, discutiamo di centri di espulsione, del ruolo della sanità in questi luoghi detentivi, delle lotte che provano a scalfire il controllo e l’espulsione di parte della popolazione migratoria.”

SCARICA QUI:

Copertina opuscolo

opuscolo-it

Incontro e podcast sulla lotta ai Centri di Detenzione in Europa

da https://actualitedesluttes.info/emission/lutte-contre-les-centres-de-retention-en-europe

Il sistema delle frontiere, delle espulsioni e della detenzione dei migranti senza documenti non è semplicemente una questione che riguarda i singoli Stati ma è sempre più regolato a livello europeo. L’ascesa di Frontex, il finanziamento dei voli charter e dei nuovi centri di detenzione amministrativa (in Francia CRA) con i fondi europei e il perfezionamento degli strumenti di registrazione biometrica delle persone senza documenti sono chiari segni di questa crescente europeizzazione.

Il 2 ottobre 2021, l’assemblea contro i CRA dell’Ile-de-France ha organizzato un incontro pubblico con i compagni che si mobilitano contro i centri di detenzione in Belgio, Germania e Italia. Erano presenti anche altri collettivi francesi anti-CRA, per descrivere la situazione nei diversi paesi e raccontare le lotte che si stanno sviluppando dentro e fuori i centri di detenzione.

ASCOLTA QUI  gran parte degli interventi che hanno avuto luogo a le Marbré, un luogo occupato a Montreuil, registrati da l’actualité des luttes

A seguire c’è stato un aggiornamento antirepressivo e una cena benefit in solidarietà ai/alle compagni/e colpiti dall’Operazione Scintilla a Torino

da: https://paris-luttes.info/02-10-a-19h-a-montreuil-cantine-en-15338?lang=fr

Resoconto corteo contro sgomberi, frontiere e CPR del 6/11/2021

Sabato 6 novembre siamo scesi in strada a Torino con un corteo contro gli sgomberi, le frontiere e i CPR. Di fronte all’ennesimo sgombero in alta valle del rifugio autogestito, abbiamo deciso di partire dal centro città per dare visibilità alla “frontiera”, a quel meccanismo assassino che lo Stato vorrebbe mimetizzare nel silenzio. Sono stati ribaditi con forza i nomi dei responsabili degli sgomberi e dei complici delle deportazioni e dei CPR.

Molti gli interventi al microfono e i cori, accompagnati dall’attacchinaggio di manifesti, scritte e uova di vernice contro le sedi delle banche, delle poste, dell’ASL Città di Torino e della Nuvola Lavazza.

Muscolare e spettacolare dispiegamento di Digos e celere.

 

Ascolta il resoconto del corteo in diretta all’info di https://radioblackout.org/:

Diretta sul Cpr di Torino a Radio Onda Rossa

Venerdì 22 Ottobre 2021

https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/silenzio-assordante/2021/10/sul-cpr-torino-vista-del-corteo

Alla trasmissione Silenzio Assordante, su Radio Onda Rossa:

“Con chi lotta contro i CPR a Torino raccontiamo la situazione e le novità che riguardano il centro di espulsione di Corso Brunelleschi.
Per aggiornarsi continuamente è possibile consultare il blog nocprtorino.noblogs.org.
Per sabato 6 novembre a Torino è previsto un corteo contro espulsioni, sgomberi e frontiere anche alla luce delle recenti mosse repressive avvenute in frontiera.”

Corteo contro sgomberi, frontiere e CPR, Torino 6/11

CONTRO SGOMBERI, FRONTIERE E CPR

SCENDIAMO IN PIAZZA!

CORTEO A TORINO, SABATO 6 NOVEMBRE 2021 ORE 16.30

 

In montagna come in città gli spazi di autogestione sono sotto attacco.
Solo sulla frontiera del Monginevro in sette mesi ci sono stati tre sgomberi.

Vorrebbero fermare chi si organizza per attraversare e contrastare questo dispositivo che controlla, seleziona e uccide. Il numero di persone che passa il confine rimane alto e la repressione in frontiera non fa che crescere, portando con sé il suo prezzo di feriti e morti, ancora più ora con l’inverno alle porte.
In città, anche e soprattutto in quest’ultimo periodo caratterizzato da Green Pass e continui “stati di emergenza”, il controllo sociale aumenta e la repressione incalza: controlli polizieschi diffusi, retate, sgomberi, sfratti.
Il cpr di corso Brunelleschi, ingranaggio del sistema di detenzione ed espulsione, è l’incarnazione della frontiera in centro a Torino.

Assistiamo al tentativo di distruggere ogni forma di pensiero e pratica non istituzionale e ogni esperienza di autogestione e di disinnescare ogni tensione di lotta; al tentativo di eliminare la pratica delle occupazioni, impedendone di nuove e piano piano sgomberando le vecchie.

Per tutto questo, scendiamo in piazza.
Appuntamento per un corteo a Torino, sabato 6 novembre ore 16:30

Per info, aggiornamenti e materiali seguite https://www.passamontagna.info e https://nocprtorino.noblogs.org

TESTIMONIANZE e AGGIORNAMENTI dal CPR

 

10/10/21

“Buongiorno ragazzi, come va? Tutto bene? Buona domenica, siamo I ragazzi del centro! Qui stanno iniziando a costruire una nuova area visto che abbiamo distrutto la rossa nelle rivolte, in questo momento siamo in punizione, isolati.
Rimpatriano i nostri fratelli tunisini, è rimasto solo un fratello.
Ieri quando vi abbiamo sentito abbiamo cominciato a gridare anche noi, tanto non ci hanno fatto di nuovo andare al campetto perché siamo “quelli” della rossa, ci hanno spostato nella viola da tanto tempo, quasi un mese, comunque vi ringraziamo tanto.
Per il resto qui le solite cose, la sanità fa schifo, il mangiare fa schifo, stiamo vivendo solo di acqua e biscotti, neppure il latte… ci portano solo un caffè la mattina, mamma mia, le medicine…chi beve il caffè dorme, chi mangia dorme.
Ci stanno ammazzando piano piano, io sono dimagrito, tutti siamo dimagriti, la bilancia dell’infermeria non funziona più perché chi va a pesarsi si incazza, quindi hanno deciso di spegnerla del tutto.”

“Ciao carissima, grazie a tutti vostri colleghi… Confermo che stanno costruendo una nuova area, noi che eravamo nell’area rossa siamo rimasti in pochi e ci trattano malamente perché siamo noi ad aver creato quel casino ed ora ce la stanno facendo pagare, anche i pacchi quando entrano vengono aperti, le cose da mangiare buttate a terra (In un’altra telefonata di qualche giorno prima avevano raccontato : “Veniamo insultati ed umiliati, I pacchi di biscotti aperti e gettati a terra. Ci dicono “mangia maiale”). Il vostro pacchetto sono riuscito a proteggerlo facendo un po’ di casino perché arrivo da 7 anni di carcere.”

“Noi della rossa siamo isolati nell’area viola, non vediamo nessuno e non ci vede nessuno, vi ringraziamo tanto per tutto quello che avete fatto per noi.”